Mese: aprile 2013

Words Social Forum – Diario di Hermes

Ringrazio Antonella Taravella per avermi dato l’opportunità di pubblicare un estratto del mio “Diario di Hermes” sul blog collettivo “Words Social Forum“. E’ un piacere e un onore per me essere presente in quello spazio creativo.  
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Il diario di Hermes – giorno n. XII

giorno n. XII (divorare)
all’inizio del mondo – in principio –
c’è un essere gigante solo bocca che divora tutto:
lo nomino provvisoriamente ed in modo approssimativo “Prima Bocca”, ma so che anche questo stesso nome verrà divorato, perché esso mangia tutto, anche i nomi propri
divora vorace i fiumi, le piante, tutte le specie di animali, le stelle, l’Uomo e la Donna, tutti gli uomini e tutte le donne, le nuvole, i pensieri, i sogni, la luce, l’aria, Tutto, tutto il creato e l’increato
una fame non potrebbe mai essere saziata e in fondo non lo sarà mai:
essendo l’universo infinito, ci sarà sempre qualche cosa da inghiottire
non ha denti per sminuzzare, per triturare, per ridurre tutto a poltiglia, non ha stomaco, non ha succhi gastrici, né enzimi per digerire, è solo bocca: deve inghiottire tutto
la sua fame è infinita
è una fame senza pungolo e acquolina e senza nausea presumo, tanto che, prima, va avanti per giorni e notti a inghiottire, inghiottire e inghiottire, giorni notti che diventano settimane, settimane che diventano mesi, mesi che diventano anni, anni che diventano millenni, millenni che diventano ere, ere che diventano eoni, e poi alla fine divora pure il Tempo
di ogni essere gli interessa unicamente la sua possibile ingestione, lo studia solo per poterlo incorporare dentro di sé, la bontà di un essere è data dalla sua ingeribilità: quella capra là, con facilità, aumentata dalla morbidezza del pelo, accarezzerà le papille gustative della sua lingua, solo gli zoccoli e le corna potranno dare problemi, quella pianta sarà croccante e tuttavia darà da fare perché piena di rami affilati; l’uomo invece come un dessert scivola liscio nel gargarozzo
la Prima Bocca è forse il primo motore immobile, come Dio? piuttosto primo motore sempre in movimento, direi!
Voi vi chiederete giustamente: ma dove va a finire tutto ciò che è stato fagocitato? Dove finisce tutto?
Per rispondere a questa arguta osservazione devo fare ammenda per una omissione e dire che il secondo nome della Prima Bocca è Ano Spirituale
la Prima Bocca emette feci, deiezioni della propria incessante azione di metabolizzazione, espelle tutto sotto forma di Spirito
è inconcepibile per noi pensare a questa unione tra un organo nobile ed un luogo ignobile, eppure in principio sono lo stesso: nello stesso identico momento in cui divora, in cui è Bocca, il primo motore defeca, è Ano
sembra impossibile unire ciò che per noi rappresenta l’orifizio più alto, da dove la Parola nasce come espressione pura e luminosa del profondo sentire, con quello più basso, tempio di eruzioni informi, di scarti, di ingloriose metafore e di piaceri inconfessabili e vergognosi!
la cosa ancor più strana è questa: il mondo è sempre lì dov’era da sempre, nonostante l’attività della Prima Bocca, sembra sempre uguale a prima, tuttavia è diventato Spirito
nulla sembra cambiato
i fiumi, le piante, tutte le specie di animali, le stelle, l’Uomo e la Donna, tutti gli uomini e tutte le donne, le nuvole, i pensieri, i sogni, la luce, l’aria, Tutto, tutto il creato e l’increato non si è mosso di un millimetro ed in apparenza non ha variato forma e materia e modo
ma per miracolo un manto invisibile lo ricopre:
il prodotto finale di tutta l’attività: lo Spirito
per cui le cose sono quelle che erano prima,
ma in più sono ricoperte dello sterco spirituale
mirabile ineffabile trasmutazione dello stesso nell’altro…