il diario di Hermes – giorno n. 1

giorno n. 1 (neve)
il silenzio intorno e le orme a sporcare l’immacolato bianco: mi ha sempre fatto pensare tutta questa neve, non l’ho mai trovata riposante: il buio più cupo, più refrattario alla luce, terreno nero sepolto di pietre sorde, come il cielo in una notte senza stelle, a tratti affiorante, lancia occhiate torve sotto quel candore – qualche cosa si nasconde a rammentare la cenere del consumato ribollire della natura in fiore – gli scheletri delle piante evocano quel silenzio, fatto più di parole soffocate e di non saper dire piuttosto che di placida contemplazione – eppure in quell’ingoiare cotone avverto la violenza dell’ineluttabile processo di morte e di rinascita e mi sento di poter abbracciare la terra, mi annullo, come l’ombra a mezzogiorno aderisco totalmente al mio corpo disperso in mezzo a quel freddo marmo grezzo…
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4 comments

  1. la mia personale lettura:

    il peccato originale: l' immacolato sporcato dalle orme dell' uomo che nella parola cerca il ritorno ma
    prima ancora nel ritorno cerca la parola l' uomo distratto dalla contemplazione e quindi lontano da sé stesso e tanto vicino allo schiacciamento di rimando della sua stessa sostanza divina che si fa soffocante riempie la bocca (apprezzata l' immagine del cotone in bocca anche drammatica se posso dire come atto autoinflitto per tacere) e gli occhi accecati dalla luce che riverbera diecimilavolte su quella immacolatezza violata che vedono il grembo occhiuto della terra come uno sguardo torvo che guata soppesa e attende con il suo abisso […]

  2. il cotone in bocca è forte come immagine,ha colpito anche me…mi fa pensare a qualcosa che riguarda la nascita e la paura del soffocamento…
    gli occhi hanno paura di guardare…
    quindi c'è un desiderio di ricerca di purezza, nel suo sguardo.

    un caro saluto
    c.

  3. grazie Paola, è affascinante la tua lettura, riesci a vedere oltre. Per me è molto interessante che l'immagine ti abbia fatto venire in mente il peccato originale, il momento della caduta, l'abbandono dello stato di innocenza e quindi purezza iniziale. La neve simbolo di purezza immacolata che tuttavia acceca e mette in comunione colpevole con il nero della terra… un rimando di contrari che hai saputo bene sottolineare… nascita e insieme coscienza della morte vanno di pari passo nel peccato originale, la terra “attende con il suo abisso”
    hai ragione l'immagine del cotone richiama sulla difficoltà di comunicare quell'intuizione intravista e insieme è anche atto autoinflitto, masochistico potrei dire… ti ringrazio perché la tua lettura moltiplica le riflessioni e le suggestioni… al prossimo giorno!

  4. Carla ti ringrazio tanto per il commento. In particolare mi piacere che tu abbia associato questo passo alla nascita: anche io componendolo ho pensato che trattandosi del primo giorno (in assoluto… nel senso di fuori del tempo ma all'inizio) di Hermes dovevo trovare una immagine collegata alla nascita, da qui la neve. Da qui deriva anche, come hai ben colto, la paura di soffocamento e l'accecamento nel guardare
    grazie ancora per il tuo ascolto attento.

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