Mese: febbraio 2012

il diario di Hermes – giorno n. 1

giorno n. 1 (neve)
il silenzio intorno e le orme a sporcare l’immacolato bianco: mi ha sempre fatto pensare tutta questa neve, non l’ho mai trovata riposante: il buio più cupo, più refrattario alla luce, terreno nero sepolto di pietre sorde, come il cielo in una notte senza stelle, a tratti affiorante, lancia occhiate torve sotto quel candore – qualche cosa si nasconde a rammentare la cenere del consumato ribollire della natura in fiore – gli scheletri delle piante evocano quel silenzio, fatto più di parole soffocate e di non saper dire piuttosto che di placida contemplazione – eppure in quell’ingoiare cotone avverto la violenza dell’ineluttabile processo di morte e di rinascita e mi sento di poter abbracciare la terra, mi annullo, come l’ombra a mezzogiorno aderisco totalmente al mio corpo disperso in mezzo a quel freddo marmo grezzo…

Eva

Eva
olio su tela
50×50 cm

I neri rami dell’albero della conoscenza, nello specchio celeste a zig-zag come fulmini, sono le vene dei polsi di Dio. Lei sa ora cosa rimpiangere: non poter più essere acqua nell’acqua in quell’immenso cielo in cui la sua pelle di pesce solleciterebbe un tatto morboso, non poter più essere aria nell’aria in quell’alba tenue, respirata attraverso il fresco delle nubi disperse, non poter più essere terra nella terra in quell’isola germogliante e cieca e soffocata, né più essere fuoco nel fuoco in quell’esplosione di carne e nel piacere della deiezione di sogni attraverso sfinteri incontrollabili. La falsa coscienza, trovata nel peccato, come un becco di aquila martorierà le carni. Scheletri agghindati avranno la presunzione di essere perfetti compagni per feste danzanti e dopolavoro agonistici. Ma Eva ci ha liberato dall’asservimento al perverso gioco di un dio-giudice, giogo per menti deboli, pane per prigionieri autoesiliati, per donarci il gusto nostalgico per infantili ebbre melodie e febbri.

Nevedicarne

Sono grato all’artista Paola Lovisolo per avermi dato l’opportunità di esporre alcune mie opere sul suo blog Nevedicarne e in particolar modo per le sue parole di presentazione che le impreziosiscono. Sono parole mirate che sanno cogliere l’essenza stessa della mia ricerca. Rimando senz’altro al post a me dedicato raggiungibile dal link sottostante, ma rimando, anche e soprattutto, al resto del blog di Paola che è una miniera di poesia e arte e cultura, tutta da esplorare.