Simmetrica asimmetria



Avere in odio la propria immagine riflessa – non riuscire a capire il perché di quella carne pallida e delle guance incavate, di quelle sopracciglia, di quegli occhi complicati e sfuggenti… “improbabile”, ecco forse è questo il termine giusto per descrivere il proprio volto.

Si fissa a lungo, ma non riesce a capire come una cosa del genere possa stare insieme, perché debba stare insieme, perché gli occhi non scendano, non si uniscano in centro, perché il naso non si dilati fino alla grandezza di tutta la faccia, come si possa considerare normale avere una bocca!, avere due narici!, avere due occhi!, avere delle ciglia! aaaaaaaaaaaaaaaaah questo agglomerato simmetrico asimmetrico e sbilenco è il suo viso!, preferibbe avere un buco nero o una sfera nera al posto di quell’insieme, o un quadrato… e poi, non capisce come tutto quello possa essere familiare a lui ed alle persone che lo circondano, come il suo stomaco abbia potuto reggere fino ad ora alla vista di così tante facce, di così tanti insiemi improbabili di simmetriche asimmetrie e non si capacita del perché non sia scoppiato a ridere in faccia ad ogni faccia incontrata… ridere di fronte a certi visi forse è normale, perché sembrano la parodia di un viso, ma se ci si pensa bene per tutti i visi è così…

il suo viso è simmetrico, sì: due occhi, due orecchie e al centro il naso e la bocca e la fronte divisi in due, ma insieme è asimmetrico: quell’occhio è un po’ più basso dell’altro, lì c’è una piega che di là non c’è, quell’orecchio ha una differenza, forse impercettibile, di inclinazione rispetto all’altro, il naso non è completamente dritto, ma fa una specie di insenatura verso il centro, la bocca ha un lato un po’ più in alto rispetto all’altro, e quando sorride il lato più basso va in alto e viceversa (l’altro giorno ha fatto le prove davanti allo specchio, ore e ore di prove, tanto che ad un certo punto era un altro che lo vedeva sogghignare!) non ci giurerebbe, ma forse è per questo che il suo viso assume spesso un’espressione un po’ arcigna…

Ed ecco svelato il segreto di un viso!, la sua improbabililtà! Forse ogni volto deve la sua espressione alle disarmonie che si vogliono coprire con la simmetria speculare dell’insieme…

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2 comments

  1. metti vicino alla metà del tuo viso la metà di un altro viso, e il gioco è fatto…
    le asimmetrie e le imperfezioni sono la sostanza della bellezza, il suo terzo
    occhio.

    Ciao Daniele, a presto!

  2. “le asimmetrie e le imperfezioni sono la sostanza della bellezza, il suo terzo occhio.” che bella questa affermazione Carla che mi trova d'accordo! Ti ringrazio per il passaggio e la lettura di questo che è un pezzo di un racconto che sto scrivendo e adesso ho messo un po' da parte (spero di riuscire prima o poi a riprenderlo)… qui volevo esprimere una sensazione che il protagonista provava nel vedersi allo specchio, una specie di disgregazione dell'identità del volto. Il racconto era giocato su un doppio registro, la normalità e la follia, pezzi descrittivi della vita del protagonista alternati a pezzi del suo pensiero delirante.
    A presto Carla

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