Alla finestra

Continuo a pubblicare pezzi del mio racconto, della parte in cui è descritta la mente del protagonista che sta avviandosi verso la follia, il delirio:

zzzzz….sbattere la testa contro l’invisibile, come una mosca, zzzzz volteggiare alla finestra cozzando sempre violentemente occhi, antenne, ali, zampe… vedere la vita trascorre come una piana giornata primaverile, vedere le nubi passare e disegnare strane figure, arabeschi nel cielo, vedere i bambini giocare nel giardino, le ragazze accaldate e rosse in viso, i capelli raccolti, il loro collo candido esposto, la violenza dell’azzurro del cielo e essere lì immobile, un fremito senza espressione in quella stanza buia, un oscuro grumo, una macchia nera appostata, una bestia da preda sempre destinata al digiuno, attendere, attendere, e non poter mai abbandonare l’aria stantia carica di polvere, di sporco, di cattivi pensieri… e poi passato il limite, il punto di non ritorno, intravisto un improbabile spiraglio, una via d’uscita immaginaria, cozzare, cozzare, cozzare la testa contro quell’invisibile diaframma che separa dalla vita vissuta, sbattere la testa fino all’incoscienza, fino all’annientamento… zzzz zzzz zzzz

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